La contessa, sposata con il nobile Anguissola di San Damiano, è la dedicataria dell'Innocente, "il nuovo amore" delle ultime Elegie romane, la donna del Poema paradisiaco.
È amante di Gabriele d'Annunzio negli anni 1892-1897, trascorsi tra Napoli, Ottajano, Resina e Francavilla al mare. Nel 1893 dal loro rapporto nasce Renata, subito ribattezzata "Cicciuzza", la paziente e premurosa "Sirenetta" del Notturno, alla quale il poeta resterà sempre particolarmente e affettuosamente legato.
A Maria Gravina, accusata – con d'Annunzio – di adulterio, viene tolta la custodia dei quattro figli avuti dal matrimonio con l'ex marito.